Carrari Baldassarre - Cristo deposto

 
CODICI
ID Scheda661192
 
LOCALIZZAZIONE
Contenitore
 
PROVENIENZA E ALTRE LOCALIZZAZIONI
Tipo di localizzazioneprovenienza
RegioneEmilia-Romagna
ProvinciaBO
ComuneImola
ContenitoreCollezione A. Lurati
Data uscita1928
Tipo di localizzazioneprovenienza
RegioneLombardia
ProvinciaMI
ComuneMilano
ContenitoreCollezione Carlo Foresti
Data ingresso1928 post
Data uscita1938 post
Tipo di localizzazioneprovenienza
RegioneLombardia
ProvinciaMI
ComuneMilano
ContenitoreCollezione B. Canto
Data ingresso1938 post
Data uscita1963 ante
Tipo di localizzazioneprovenienza
RegioneLombardia
ProvinciaMI
ComuneMilano
ContenitoreCollezione Bagnarelli
Data ingresso1963
Data uscitasec. XX seconda metà
Tipo di localizzazioneprovenienza
RegioneToscana
ProvinciaFI
ComuneFirenze
ContenitoreCollezione Luzzetti
Tipo di localizzazioneprovenienza
RegioneLiguria
ProvinciaGE
ComuneGenova
RaccoltaWannenes Art Auctions
Specifichelotto 203
Data ingresso2012
Data uscita2012/11/27 post
 
AUTORE
Nome scelto
Dati anagrafici1460-1516
AMBITO CULTURALE
Denominazionepittore romagnolo
Altre attribuzioniscuola tedesca
 
OGGETTO
Definizione
TipologiaDipinto
 
SOGGETTO
IdentificazioneCristo deposto
 
DATI TECNICI
Materia e tecnica
Materia e tecnica
MISURE
Altezza108
Larghezza75
Altezza136
Larghezza102
 
CRONOLOGIA
SecoloXV
Frazione di secolofine
Data1495
Validitàca.
Motivazione cronologiabibliografia
Altre datazioni1485 ca.
Altre datazioni1500
Altre datazioniSec. XVI/ inizio
 
 
STATO DI CONSERVAZIONE
Stato di conservazionebuono
 
DATI ANALITICI
ISCRIZIONI
Classe di appartenenzafirma
LinguaLatino
Tipo di caratteriCapitale
Posizionecartiglio in basso
TrascrizioneBAL. FOR. PIN. M...
NOTIZIE STORICO-CRITICHE
Notizie storico criticheNell’impossibilità di leggerne la data di esecuzione, capricciosamente celata dal pittore mediante l’arricciamento del cartiglio su cui è vergata, questa tavola è stata ricondotta dagli studiosi alla fase giovanile del pittore di origine forlivese Baldassarre Carrari. Esso testimonia più di ogni altro pezzo del suo catalogo l’attenzione verso modelli d’oltralpe e in specie fiamminghi, ben individuati da Daniele Benati, in particolar modo per il dipinto in questione, nella celebre incisione di Martin Schongauer con la Morte della Vergine, a cui dovette guardare anche Michele Coltellini in occasione dell’esecuzione della sua versione oggi presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna (inoltre sull’iconografia, di recente: Gigante 2019).
Il tratto grottesco e così peculiare della pittura di Carrari, evidente in maniera più marcata nelle opere della fase giovanile, in questo dipinto appare manifestarsi in una vena meno cruenta rispetto alle primissime prove del pittore (Sacra Famiglia con un angelo, Baltimora, The Walters Art Museum, inv. 37.546), comunque non ancora nella fase di stretto contatto con Rondinelli che lo condurrà verso una maggiore compostezza e un graduale ingentilimento dei toni. La vicinanza nei confronti della Visitazione di San Mercuriale a Forlì, che evidenze documentarie hanno spinto a ritenere eseguita entro il 1498, offre buoni motivi per supportare una datazione attorno alla metà dell’ultimo decennio del XV secolo.
In assenza di ulteriori riscontri, fra i quali può giocare un ruolo solo marginale il passaggio presso la collezione imolese Lurati, non siamo legittimati a considerare altro che un’ipotesi l’identificazione del dipinto in quello di egual soggetto menzionato nel 1794 dall’erudito locale Villa nella sagrestia di San Domenico a Imola (Alessandro Serrani 2021).
 
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
FOTOGRAFIE
Generefotografia allegata
Tipopositivo b/n
AutoreAlinari
Data1939
Ente proprietarioFondazione Giorgio Cini onlus
CollocazioneFondazione Cini/ Fototeca Ist. di Storia dell'Arte
NegativoAlinari, Firenze, 47701
Formato25.2 x 17.5
Posizione48B 562
Posizione48B 562
BIBLIOGRAFIA
Citazione completaCatalogo della vendita all’asta della raccolta Augusto Lurati, Milano, Galleria Pesaro, Milano-Roma 1928, p. 10, n. 38.
Citazione completaL. Becherucci, in Mostra di Melozzo e del Quattrocento romagnolo, a cura di C. Gnudi, L. Becherucci, Forlì 1938, pp. 124-125, n. 148, tav. 79.
Citazione completaE. Golfieri, voce Carrari, Baldassarre, in Dizionario biografico degli italiani, 20, 1977, disponibile online: https://www.treccani.it/enciclopedia/baldassarre-carrari_%28Dizionario-Biografico%29/.
Citazione completaS. Tumidei, Un’aggiunta al 'Maestro dei Baldraccani' e qualche appunto sulla pittura romagnola del tardo Quattrocento, in “Prospettiva”, 49, 1987, pp. 80-91, in part. 91 nota 33.
Citazione completaD. Benati, in Collezione Gianfranco Luzzetti. Dipinti, sculture, disegni XIV-XVIII secolo, a cura di A. Tartuferi, catalogo della mostra (Firenze), Firenze 1991, pp. 86-88, n. 17.
Citazione completaG. Viroli, Pittura del Cinquecento a Forlì, I, Venezia 1991, p. 153, n. 6.
Citazione completaA. Tempestini, Bellini e Belliniani in Romagna, Firenze 1998, pp. 130-131.
Citazione completaS. Tumidei, Marco Palmezzano (1459-1539). Pittura e prospettive nelle Romagne, in Marco Palmezzano, il Rinascimento nelle Romagne, catalogo della mostra a cura di A. Paolucci, L. Prati, S. Tumidei, Milano 2005, pp. 27-70, in part. 52-53.
Citazione completaG. Viroli, La pittura del Cinquecento nelle Romagne, in La pittura in Emilia e in Romagna. Il Cinquecento, a cura di V. Fortunati, II, Milano 1995, pp. 203-234, in part. 207.
Citazione completaL. Gigante, Baldassarre Carrari “pittore tedesco”. Pittura e stampe a Ravenna tra Quattro e Cinquecento, in “Arte cristiana”, 107, 911, 2019, pp. 136-147.
MOSTRE
TitoloMostra di Melozzo e del Quattrocento romagnolo
LuogoForlì, palazzo dei Musei
Data1938