Pagano Francesco - ritratto di donna

 
CODICI
ID Scheda661001
 
LOCALIZZAZIONE
StatoStati Uniti d'America
Comune
Contenitore
Collocazione specificaGallery 313, European Art 1100-1500, terzo piano
 
INVENTARIO
Numero243
 
PROVENIENZA E ALTRE LOCALIZZAZIONI
Tipo di localizzazioneprovenienza
StatoGermania
ComuneMonaco
ContenitoreGalleria Boehler
Data uscita1906
Tipo di localizzazioneprovenienza
StatoStati Uniti d'America
ComunePhiladelphia
ContenitoreJohn G. Johnson Collection
Data ingresso1909
Data uscita1917?
 
AUTORE
Nome scelto
Dati anagraficidocumentato a Napoli e a Valencia nella seconda metà del XV sec.
Riferimento all'autore?
Motivazione attribuzioneanalisi stilistica
AMBITO CULTURALE
Altre attribuzioniRoberti Ercole de'
Altre attribuzioniJacometto Veneziano
Altre attribuzioniAnonimo veneziano
 
OGGETTO
Definizione
TipologiaDipinto
 
SOGGETTO
Identificazioneritratto di donna
 
DATI TECNICI
Materia e tecnica
Materia e tecnica
MISURE
Altezza34
Larghezza27.5
 
CRONOLOGIA
Secolosec. XV
Frazione di secoloultimo quarto
Data1480
Validitàca.
Fino a1490
Validitàca.
Motivazione cronologiaanalisi stilistica
Altre datazioni1470-1480
 
 
STATO DI CONSERVAZIONE
Stato di conservazionebuono
 
DATI ANALITICI
ISCRIZIONI
Classe di appartenenzaesortativa
Lingualatino
Tecnica di scritturaa pennello
Tipo di caratterilettere capitali
Posizionesul retro
TrascrizioneVLLLLF/ DELITIIS ANIMVM/ EXPLE/ POST MORTEM/ NVLLA VOLVP/ TAS
NOTIZIE STORICO-CRITICHE
Notizie storico criticheIl dipinto pervenne alla collezione Johnson già con un'attribuzione a Ercole de' Roberti, fermamente sostenuta da Roberto Longhi (1934) e ribadita da Nicolson (1950) e Ruhmer (1963). Dopo un momento di maggiore incertezza (1913), anche Berenson (1932) accoglie il riferimento a Ercole. Parallelamente si sviluppa un'altra lettura che ascrive il dipinto a Jacometto Veneziano o ad altri pittori di area lagunare (cfr. Manca 1992). Su quest'ultima linea si attesta anche Monica Molteni, che espunge il dipinto dal catalogo di Roberti per suggerire la paternità di un anonimo ritrattista veneziano attivo sul finire del XV secolo. In accordo con Longhi, a nostro modo di vedere il dipinto dovrebbe essere riportato nel raggio di Ercole, pur non essendo ascrivibile alla mano del maestro. La maggiore secchezza della fisionomia e il crudo realismo sottolineato dalla critica potrebbe essere spiegato all'interno della pur limitata produzione di Francesco Pagano, un pittore verosimilmente nato in area napoletana ma formatosi in una cultura permeata da continui stimoli ferraresi-bolognesi. Un confronto calzante potrebbe essere stabilito con il volto della Santa Caterina d'Alessandria nella tela della Galleria nazionale di arte antica in Palazzo Barberini a Roma (inv. 5055), opera concordemente ritenuta del pittore e nella quale risultano evidenti le ascendenze ferraresi e bolognesi. Anche i modi taglienti con cui è condotta la figura dell'aguzzino di San Sebastiano possono richiamare quelli adoperati nel nostro ritratto (A. Serrani 2021).
 
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
FOTOGRAFIE
Generefotografia allegata
Tipopositivo b/n
Data1961 ante
Ente proprietarioFondazione Giorgio Cini onlus
Fondo di appartenenzaFondo Sandberg Vavalà
CollocazioneFondazione Cini/ Fototeca Ist. di Storia dell'Arte
Formato24.5x15
PosizioneSD 018994
BIBLIOGRAFIA
Citazione completaB. Berenson, Catalogue of a collection of paintings and some art objects, 1. Italian paintings, Philadelphia 1913, pp. 154-155.
Citazione completaB. Berenson, Italian pictures of the Renaissance, Oxfrod 1932, p. 485.
Citazione completaR. Longhi, Officina ferrarese, Roma, 1934, ried. in idem, Officina ferrarese 1934, seguita dagli Ampliamenti 1940 e dai Nuovi Ampliamenti 1940-1955, Firenze (Opere complete, V), 1956, pp. 5-109, in part. p. 43.
Citazione completaJohn G. Johnson Collection. Catalogue of Paintings, Philadelphia 1941, p. 14.
Citazione completaM. Salmi, Ercole de' Roberti, Milano 1960, p. 42.
Citazione completaJ. Manca, The Art of Ercole de’ Roberti, Cambridge 1992, pp. 186-187.
Citazione completaM. Molteni, Ercole de’ Roberti, Cinisello Balsamo 1995, pp. 202-203, n. 68.