Spavento Giorgio - Chiesa di San Salvador

 
CODICI
ID Scheda205888
 
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Altre relazioni
 
LOCALIZZAZIONE
RegioneVeneto
Provincia
Comune
 
AUTORE
Nome scelto
Dati anagraficiNotizie 1486/ 1509
Motivazione attribuzioneDocumentazione
Nome scelto
Dati anagrafici1455 ca./ 1532 ca.
Motivazione attribuzioneDocumentazione
Nome scelto
Dati anagrafici1486/ 1570
Motivazione attribuzioneDocumentazione
 
OGGETTO
Definizione
TipologiaChiesa
 
SOGGETTO
IdentificazioneChiesa di San Salvador
 
CRONOLOGIA
Secolosec. XVI
Frazione di secoloprima metà
Data1506
Validitàpost
Fino a1534
Validitàante
Motivazione cronologiaDocumentazione
 
 
STATO DI CONSERVAZIONE
Stato di conservazionebuono
 
DATI ANALITICI
NOTIZIE STORICO-CRITICHE
Notizie storico criticheL'esistenza di una prima chiesa di San Salvador, fondata secondo la leggenda dal vescovo Magno dopo quelle dedicate a San Pietro nel sestiere di Castello e all'arcangelo Raffaele a Dorsoduro (638), è attestata nei documenti a partire dalla seconda metà dell'XI secolo. Al 1141 risale l'erezione del monastero in canonica regolare. L'aspetto degli edifici prima della ricostruzione cinquecentesca è testimoniato dalla veduta di Jacopo de' Barbari (1500).
La decisione del Consiglio dei dieci di finanziare la ricostruzione della chiesa di San Salvador è testimoniata da due documenti del maggio del 1506; nell'agosto dello stesso anno il priore Antonio Contarini disponeva già di un modello di Giorgio Spavento, relativo all'intero complesso conventuale. Il 4 gennaio del 1507 i mastri muratori si impegnavano con il priore ad eseguire le disposizioni dello Spavento; tuttavia negli accordi con i tagliapietra sono più volte citati Pietro e Tullio Lombardo, affiancati allo Spavento probabilmente a causa delle sue precarie condizioni di salute. In un documento del 29 ottobre 1507 Tullio è definito "architectus at gubernator instructionis et fabricae faciendae de novo Basilica sancti Salvatoris, usque ad perfitionem", specificando, tuttavia, che solo in caso di morte del padre egli dovesse essere considerato l'unico responsabile dei lavori.
La costruzione dell'edificio, iniziata a partire dalla zona absidale, fu affidata dopo la morte di Spavento nel 1509 a Tullio Lombardo; i contratti stipulati con i tagliapietra per la realizzazione, secondo il disegno di Tullio, di "cornixon, frixo et architravo" sembrano attestare che nel 1511 l'edificio era giunto all'altezza della trabeazione. Secondo la testimonianza di Sanudo, la cappella maggiore era in funzione nel 1520; al 1518, 1519 e 1523 risalgono infatti i contratti per la realizzazione dei mosaici della zona presbiteriale. Pressoché compiuta nel 1530, la chiesa fu portata a termine dopo la morte di Tullio da Jacopo Sansovino entro il 1534, quando risulta eretto l'altare maggiore.
Attribuita da Sansovino (1581) al solo Tullio, la costruzione è assegnato da Temanza (1778) allo stesso maestro, ad eccezione della tribuna, compiuta dallo Spavento prima di morire; secondo Paoletti (1893), invece, il Lombardo avrebbe assunto il ruolo di semplice interprete di un progetto dello Spavento. Mc Andrew (1980) riconosce l'intervento di Tullio nei particolari degli ordini e nell'adozione dell'attico sopra la cornice principale. Tafuri (1983;1985) attribuisce a Tullio l'elaborazione del progetto dello Spavento, mettendo in evidenza la diversità delle soluzioni adottate da quest'ultimo nella chiesa di Gesù Cristo a Castello (in seguito nota come San Nicolò di Bari).
Gli studiosi risultano concordi nell'attribuire a Tullio anche l'archivolto di ingresso dal lato delle Mercerie.
Tra le modifiche dei secoli successi, va segnalata l'apertura da parte dello Scamozzi di una lanterna su ciascuna cupola, per ovviare al problema della scarsa illuminazione (1569).
La facciata della chiesa fu realizzata da Giuseppe Sardi tra 1649 e 1663.
 
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
FOTOGRAFIE
Generefotografia allegata
Tipofotografia digitale
AutoreForti Ilaria
Data2007
Ente proprietarioUniversità Iuav di Venezia
PosizioneFDB_5018
PosizioneFDB_5017
PosizioneFDB_5003
PosizioneFDB_5006
PosizioneFDB_5015
PosizioneFDB_5014
PosizioneFDB_5019
PosizioneFDB_5017
PosizioneFDB_5004
PosizioneFDB_5009
Generefotografia allegata
Tipopositivo b/n
AutoreBöhm
Ente proprietarioFondazione Giorgio Cini Onlus
CollocazioneFondazione Cini/ Fototeca Ist. di Storia dell'Arte
NegativoBöhm, Venezia
Formato20x25
PosizioneSDBohm
Generefotografia allegata
Tipopositivo b/n
AutoreBöhm
Data1950-1976
Ente proprietarioFondazione Giorgio Cini Onlus
CollocazioneFondazione Cini/ Fototeca Ist. di Storia dell'Arte
NegativoBöhm, Venezia, 9620
Formato20x25
PosizioneSDBohm 9620
Generefotografia allegata
Tipopositivo b/n
AutoreBöhm
Data1950-1976
Ente proprietarioFondazione Giorgio Cini Onlus
CollocazioneFondazione Cini/ Fototeca Ist. di Storia dell'Arte
NegativoBöhm, Venezia, 9621
Formato19.5x24.5
PosizioneSDBohm 9621
Generefotografia allegata
Tipopositivo b/n
AutoreBöhm
Data1950-1976
Ente proprietarioFondazione Giorgio Cini Onlus
CollocazioneFondazione Cini/ Fototeca Ist. di Storia dell'Arte
NegativoBöhm, Venezia, 9624
Formato20x25
PosizioneSDBohm 9624
Generefotografia allegata
Tipopositivo b/n
AutoreBöhm
Data1950-1976
Ente proprietarioFondazione Giorgio Cini Onlus
CollocazioneFondazione Cini/ Fototeca Ist. di Storia dell'Arte
NegativoBöhm, Venezia, 9623
Formato20x20
PosizioneSDBohm 9623
Generefotografia allegata
Tipopositivo b/n
AutoreAlinari
Data1900 ca.
Ente proprietarioFondazione Giorgio Cini Onlus
CollocazioneFondazione Cini/ Fototeca Ist. di Storia dell'Arte
NegativoAlinari, Firenze, 12967
Formato20x25
PosizioneSDAlinari 12967
BIBLIOGRAFIA
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