Lombardo Tullio - Ultima cena

 
CODICI
ID Scheda133640
 
LOCALIZZAZIONE
RegioneVeneto
Provincia
Comune
Contenitore
Raccolta
 
INVENTARIO
Numerosc. 101
 
PROVENIENZA E ALTRE LOCALIZZAZIONI
Tipo di localizzazioneprovenienza
RegioneVeneto
ProvinciaVE
ComuneVenezia
ContenitoreChiesa di Santa Maria dei Miracoli
SpecificheNavata, pavimento
Data uscita1885
RegioneVeneto
ProvinciaVE
ComuneVenezia
ContenitoreChiesa di Santa Maria dei Miracoli
SpecificheSacrestia nuova
Data ingresso1885
Data uscita1984
 
AUTORE
Nome scelto
Dati anagrafici1455 ca./ 1532 ca.
Riferimento all'autoreCerchia
Motivazione attribuzioneBibliografia
AMBITO CULTURALE
Altre attribuzioniTullio Lombardo
Altre attribuzioniScuola lombardesca
 
OGGETTO
Definizione
TipologiaBassorilievo
 
SOGGETTO
IdentificazioneUltima cena
 
DATI TECNICI
Materia e tecnica
Materia e tecnica
MISURE
Altezza85
Larghezza189
Profondità11
 
CRONOLOGIA
Secolosec. XVI
Frazione di secolosecondo quarto
Data1530
Validitàpost
Fino a1535
Validitàante
Motivazione cronologiaBibliografia
Altre datazionisec. XV/ fine
 
RAPPORTO CON ALTRE OPERE
RAPPORTO OPERA FINALE/ORIGINALE
Stadio opera schedataDerivazione
OggettoDipinto
SoggettoUltima cena
AutoreLeonardo da Vinci
Data1494-1498
CollocazioneMI/ Milano/ Convento di Santa Maria delle Grazie/ Refettorio
REIMPIEGO
Parte reimpiegataLastra
Tipo reimpiegoStrumentale
Datazione reimpiego1637
 
 
STATO DI CONSERVAZIONE
Stato di conservazionediscreto
 
RESTAURI
Data1978
Data1984
 
DATI ANALITICI
NOTIZIE STORICO-CRITICHE
Notizie storico criticheIl rilievo, reimpiegato rovesciato sulla tomba del cappellano Michele Fiorini, fu rinvenuto nel 1885 dal padre di Pietro Paoletti durante i lavori di restauro del pavimento della navata della chiesa di Santa Maria dei Miracoli. Ricollocato sulla parete del corridoio che conduceva alla sacrestia, fu trasferito nel 1984 alla Ca' D'Oro, a causa delle pessime condizioni di conservazione.
Inizialmente attribuito da Boni (1887) ad un seguace di Pietro Lombardo della fine del Quattrocento, viene invece ritenuto da Frizzoni (1889) un'opera giovanile di Tullio Lombardo. Paoletti (1893-1897) parla più genericamente di uno scultore appartenente alla sua cerchia, operante agli inizi del XVI secolo, rilevando un possibile confronto con l'Incoronazione della Vergine a San Giovanni Crisostomo. La critica recente oscilla tra queste due ultime attribuzioni: mentre Stedman Sheard (1984) e Fiorio (1992) constatano la vicinanza con la maniera del Lombardo, Augusti (2002) sostiene l'attribuzione a Tullio e bottega.
Non vi sono informazioni per quel che concerne la committenza del rilievo, rimasto incompleto e quindi mai messo in opera. Paoletti (1893-1897) ipotizza un suo impiego quale paliotto d'altare, mentre Mariacher (1954) ritiene probabile una commissione da parte delle monache attigue alla chiesa, per decorare il refettorio.
Interessante il fatto che questo è uno dei primi esempi di copia dell’Ultima cena di Leonardo da Vinci. Mentre Paoletti (1893-1897) considera il bassorilievo una "debole riproduzione del Cenacolo" e Planiscig (1934) cita il rilievo come un esempio di scarso valore della trasposizione in scultura di un dipinto, Mariacher (1954) riconosce il valore di questa derivazione, soprattutto nell’ottica dello studio della diffusione a Venezia delle opere di Leonardo e della ripresa dei modi leonardeschi da parte degli artisti veneziani.
 
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
FOTOGRAFIE
Generefotografia allegata
Tipopositivo b/n
AutoreAlinari
Ente proprietarioFondazione Giorgio Cini Onlus
CollocazioneFondazione Cini/ Fototeca Ist. di Storia dell'Arte
NegativoAlinari, Firenze, 20787
Formato20x25
PosizioneSDAlinari 20787
BIBLIOGRAFIA
Citazione completa- G. Boni, Santa Maria dei Miracoli in Venezia, Venezia 1887, p. 268
- G. Frizzoni, Di una delle più antiche copie del Cenacolo, in Archivio Storico dell'Arte, anno II, 1889, pp. 134-137
- P. Paoletti, L'architettura e la scultura del Rinascimento in Venezia, II, Venezia 1893-1897, p. 220, tav. 34
- L. Planiscig, Venezianische Bildhauer der Renaissance, Wien 1921, p. 231, 234
- L. Planiscig, Del Giorgionismo nella scultura veneziana, in "Bollettino d’arte", 28 (ottobre 1934), p. 148
- G. Mariacher, Tullio Lombardo Studies, in "The Burlington Magazine", 96, 1954, p. 374
- U. Donati, Artisti ticinesi a Venezia dal XV al XVIII secolo, Lugano 1961, p. 20
- E. Ruhmer, Paduaner Quattrocento-Plastiken Als Bildquellen der Hochrenaissance, in "Arte Veneta", XXXII, 1978, pp. 62-67
- C. Pedretti, Leonardo. Studi per il Cenacolo della Biblioteca Reale nel Castello di Windsor, Milano 1983, p. 49
- W. Stedman Sheard, The Birth of Monumental Classicizing Relief in Venice on the Façade of The Scuola di S. Marco, in Interpretazioni Veneziane. Studi in onore di Michelangelo Muraro, Venezia 1984
- W. Stedman Sheard, Bramante e il Lombardo: ipotesi su una connessione, in Venezia Milano. Storia civiltà e cultura nel rapporto tra due capitali, Milano 1984, p. 41
- F. Valcanover, Ca' d'Oro. La Galleria Giorgio Franchetti, Milano 1986, p. 64
- M.T. Fiorio, in Leonardo e Venezia, catalogo della mostra, Venezia 1992, p. 147, 383, 390-391, cat. 86
- P.C. Marani, Il Cenacolo di Leonardo in P. Brambilla Barcilon e P.C. Marani, Leonardo. L'Ultima Cena, Milano 1999, pag. 79
- A. Augusti, in Il Genio e le Passioni. Leonardo e il Cenacolo. Precedenti, innovazioni, riflessi di un capolavoro, a cura di P.C. Marani, Milano 2001, p. 246, 248-249, cat. 89
- A. Augusti e F. Saccardo, Ca’ d’Oro. Galleria Giorgio Franchetti, Milano 2002, pp. 38-39
- M. Ceriana, Lombardo, Tullio, in Dizionario biografico degli italiani, 65, Roma 2005, p. 532
MOSTRE
TitoloLeonardo e Venezia
LuogoVenezia, Palazzo Grassi
Data1992
TitoloIl Genio e le Passioni. Leonardo e il Cenacolo. Precedenti, innovazioni, riflessi di un capolavoro
LuogoMilano, Palazzo Reale
Data2001