Leopardi Alessandro - Assunzione della Vergine

 
CODICI
ID Scheda114183
 
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Relazioni con altre schede
Altre relazioni
 
LOCALIZZAZIONE
RegioneVeneto
Provincia
Comune
Contenitore
Raccolta
 
 
CONDIZIONE GIURIDICA
Indicazione genericaproprietà Stato
 
INVENTARIO
Numerobr. 187
 
PROVENIENZA E ALTRE LOCALIZZAZIONI
Tipo di localizzazioneprovenienza
RegioneVeneto
ProvinciaVE
ComuneVenezia
ContenitoreChiesa di Santa Maria della Carità
SpecificheMonumento funebre dei Dogi Marco e Agostino Barbarigo
Tipo di localizzazioneprovenienza
RegioneVeneto
ProvinciaVE
ComuneVenezia
ContenitoreMuseo Archeologico Nazionale
 
AUTORE
Nome scelto
Dati anagrafici1465/ 1523
Motivazione attribuzioneBibliografia
AMBITO CULTURALE
Altre attribuzioniLombardo Tullio
Altre attribuzioniLombardo Antonio
Altre attribuzioniMaestro dell'altare Barbarigo
 
COMMITTENZA
Data1515
NomeGrimani Vincenzo
FonteDocumentazione
 
OGGETTO
Definizione
TipologiaBassorilievo
 
SOGGETTO
IdentificazioneAssunzione della Vergine
 
DATI TECNICI
Materia e tecnica
Materia e tecnica
MISURE
Altezza38.5
Larghezza25.5
 
CRONOLOGIA
Secolosec. XVI
Frazione di secoloprimo quarto
Data1515
Validitàca.
Motivazione cronologiaDocumentazione
Motivazione cronologiaBibliografia
 
 
STATO DI CONSERVAZIONE
Stato di conservazionebuono
 
DATI ANALITICI
NOTIZIE STORICO-CRITICHE
Notizie storico criticheIn base al documento reso noto da Paoletti (1893, p. 184) si ritiene che i tre rilievi bronzei con "l'Assunzione della Vergine", "l'Incoronazione della Vergine", e i "Dodici Apostoli" oggi alla Ca' D'Oro siano stati commissionati da Vincenzo Grimani nel 1515, per l'altare del monumento ai dogi Marco e Agostino Barbarigo in Santa Maria della Carità, costruito tra 1486 e il 1501.
Il monumento risulta distrutto dopo la chiusura al culto della chiesa a seguito degli editti napoleonici di soppressione; i rilievi furono trasferiti al Museo Archeologico Nazionale, e quindi alla Ca’ d’Oro.
La disposizione dei bassorilievi sull'altare illustrata in un'incisione di suor Isabella Piccini, che ha tramandato l'aspetto del monumento nel 1692, non corrisponde alla situazione originale, che non è quindi ricostruibile (Roeck, 1991; Humfrey, 1993).
A lungo discussa la paternità: ritenuti inizialmente di scuola toscana, i rilievi sono atttribuiti a Tullio Lombardo da Venturi (1894-95); Baldoria (1891), Paoletti (1893) e in seguito di nuovo Venturi (1908) li assegnano ad Alessandro Leopardi. Planiscig (1921) li attribuisce ad un artista della cerchia di Tullio e Antonio Lombardo, il "Maestro dell'altare Barbarigo". Bode (1922) propone il nome di Antonio Lombardo.
Mariacher (1971) riconduce i tre rilievi a scultori diversi di ambito veneto-lombardo; Markham Schulz (1981) li assegna invece tutti ad Antonio. Più recentemente Valcanover (1986) e Augusti e Saccardo (2002) hanno attribuito i rilievi a mani diverse; nell'Assunta, in particolare, gli studiosi ravvisano modi vicini a quelli di Antonio.
 
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
FOTOGRAFIE
Generefotografia allegata
Tipopositivo b/n
AutoreBöhm
Data1950-1976
Ente proprietarioFondazione Giorgio Cini Onlus
CollocazioneFondazione Cini/ Fototeca Ist. di Storia dell'Arte
NegativoFoto Böhm, Venezia, 7696
Formato25.3x17.4
PosizioneSDBohm7696
Generefotografia allegata
Tipopositivo b/n
AutoreAnderson
Dataante 1915
Ente proprietarioFondazione Giorgio Cini Onlus
CollocazioneFondazione Cini/ Fototeca Ist. di Storia dell'Arte
NegativoAnderson, Roma, 14410
Formato19.7x21.2
PosizioneSDAnderson 14410
Generefotografia allegata
Tipopositivo b/n
AutoreDe Fina Matteo
Data2008
Ente proprietarioFondazione Giorgio Cini Onlus
CollocazioneFondazione Cini/ Fototeca Ist. di Storia dell'Arte
Noteda Paoletti, 1893-1897, II, tav. 114
PosizioneFD 15094
BIBLIOGRAFIA
Citazione completa- N. Baldoria, Andrea Briosco ed Alessandro Leopardi, in "Archivio storico dell'Arte", IV, 1891
- A. Venturi, Museo del Palazzo Ducale in Venezia, in Le Gallerie nazionali italiane, II, Roma 1894-95
- P. Paoletti, L'architettura e la scultura del Rinascimento in Venezia, II, Venezia 1893-1897, pp. 184, 269-270, tav. 114
- A. Venturi, Storia dell’arte italiana, VI, Milano 1908, p. 1076
- L. Planiscig, Venezianische Bildhauer der Renaissance, Wien 1921, pp. 209-215
- W. Bode, Die italienischen bronzestatuetten, Berlin 1922
- G. Fogolari, La chiesa di Santa Maria della Carità di Venezia, in "Archivio veneto-tridentino", V, 1924, p. 90
- La R. Galleria Giorgio Franchetti alla Ca' D'oro: guida catalogo, a cura di G. Fogolari, U. Nebbia, V. Moschini, Venezia 1929, p. 148
- R. Munman, Venetian Renaissance Tomb Monuments, Ph.D. dissertation, Harvard University, 1968, p. 264, n. 4
- G. Mariacher, in Arte a Venezia dal Medioevo al Settecento, catalogo della mostra, Venezia 1971, pp. 156-158, nn. 75-77
- R. Munman, The Last Work of Antonio Rizzo, in "Arte lombarda", 96, 1977, pp. 89- 98
- A. Markham Schulz, Pietro Lombardo's Barbarigo Tomb in the Venetian Church of S. Maria della Carità, in Art the Ape of Nature: Studies in Honor of H. W. Janson, New York 1981, pp. 171-192
- F. Valcanover, Ca’ d’Oro. La Galleria Giorgio Franchetti, Milano 1986, pp. 27, 35-36
- B. Roeck, Arte per l’anima, arte per lo stato. Un doge del tardo quattrocento ed i segni delle immagini, in "Quaderni del Centro Tedesco di Studi Veneziani", 40, 1991, p. 33, figg. 43-45
- P. Humfrey, The Altarpiece in Renaissance Venice, New Haven and London 1993, pp. 121-124, 327, pl. 104
- A. Augusti e F. Saccardo, Ca’ d’Oro. Galleria Giorgio Franchetti, Milano 2002, pp. 30-32
- V. Krahn, Bronzetti veneziani: die venezianischen Kleinbronzen der Renaissance aus dem Bode-Museum Berlin, Berlin 2003
MOSTRE
TitoloArte a Venezia dal Medioevo al Settecento. Testimonianze e recuperi
LuogoVenezia, Procuratie Nuove
Data1971