Anonimo - Figura femminile stante panneggiata, Musa, detta Cleopatra Grimani

 
CODICI
ID Scheda113522
 
LOCALIZZAZIONE
RegioneVeneto
Provincia
Comune
Contenitore
Raccolta
Collocazione specificaSala VIII
 
 
CONDIZIONE GIURIDICA
Indicazione genericaproprietà Stato
 
INVENTARIO
Numero53
 
PROVENIENZA E ALTRE LOCALIZZAZIONI
Tipo di localizzazioneprovenienza
RegioneVeneto
ProvinciaVE
ComuneVenezia
RaccoltaCollezione privata Grimani Giovanni
Data uscita1586
 
AUTORE
Nome scelto
Riferimento all'intervento
Motivazione attribuzioneBibliografia
Nome scelto
Dati anagrafici1455 ca./ 1532 ca.
Riferimento all'intervento
Motivazione attribuzioneBibliografia
 
OGGETTO
Definizione
TipologiaStatua a tutto tondo
 
SOGGETTO
IdentificazioneFigura femminile stante panneggiata
TitoloMusa, detta Cleopatra Grimani
 
DATI TECNICI
Materia e tecnica
Materia e tecnica
Materia e tecnica
MISURE
Altezza110
 
CRONOLOGIA
Secolosec. II a.C.
Frazione di secoloseconda metà
Motivazione cronologiabibliografia
Secolosec. XV
Frazione di secoloultimo quarto
Data1492
Validitàca.
Fino a1493
Validitàca.
Motivazione cronologiaBibliografia
 
 
STATO DI CONSERVAZIONE
Stato di conservazioneDiscreto
 
DATI ANALITICI
DESCRIZIONE
Indicazioni sul soggettoLa statua in origine rappresentava una Musa, probabilmente Clio, protettrice della Storia. In seguito al restauro rinascimentale e all'aggiunta di alcuni elementi iconografici, tra cui l'armilla a foggia di serpente e la coppa del veleno, è stata invece trasformata in Cleopatra, rappresentata nell'atto di bere il veleno.
NOTIZIE STORICO-CRITICHE
Notizie storico criticheLa statuetta può essere ricollegata a un gruppo di sculture, copie di un originale tardoellenistico, raffigurante le Nove Muse con Apollo, eseguito da Philiskos di Rodi intorno al 160-150 a.C..
Conserva ancora le integrazioni dovute ad un restauro antico attribuito da Pincus (1979) a Tullio Lombardo, da collocare cronologicamente intorno all’ultimo decennio del XV secolo. Rimosso negli anni ’20 del XX secolo, tale storico intervento venne ripristinato intorno al 1978.
Controversa è anche la questione relativa alla committenza di tale restauro. Sono stati infatti avanzati diversi nomi, tra cui Ermolao Barbaro, Girolamo Donà e naturalmente la famiglia Grimani, ma non esistono documenti che accertino la fondatezza di tali ipotesi.
 
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
FOTOGRAFIE
Generefotografia allegata
Tipopositivo b/n
AutoreAlinari
Ente proprietarioFondazione Giorgio Cini Onlus
CollocazioneFondazione Cini/ Fototeca Ist. di Storia dell'Arte
NegativoAlinari, Firenze, 12900
Formato18.6x25
PosizioneSDAlinari 12900
BIBLIOGRAFIA
Citazione completa- G. Lippold, Griechische Plastik, München 1950, p. 334, nota 2
- D. Pinkwart, Das Reliefs des Archelaos von Piene und die “Musen des Philiskos”, Bonn 1965, p. 192, nota 3, pl. 2b
- D. Pincus, Tullio Lombardo as a Restorer of Antiquities. An Aspect of Fifteenth Century Venetian Antiquarianism, in “Arte Veneta”, XXXIII (1979), pp. 29-42
- O. Rossi Pinelli, Chirurgia della memoria: scultura antica e restauri storici, in "Memoria", 1984-1986, 3 (1986), pp. 208-209
- G. Traversari, La statuaria ellenistica del Museo Archeologico di Venezia, Roma 1986, pp. 57-59, cat. 18
- I. Favaretto e G. Traversari, Tesori di scultura greca a Venezia, Venezia 1993, pp. 119-121, fig. 44
- S.B. McHam, The Chapel of St. Anthony at the Santo and the development of Venetian Renaissance sculpture, Cambridge 1994, pp. 42, 161 nota 101, 320, fig. 75
- A. Luchs, Tullio Lombardo and ideal portrait sculpture in Renaissance Venice, 1490-1530, Cambridge 1995, pp. 26, fig. 31
- R. Roani e F. Paolucci, in In the light of Apollo. Italian Renaissance and Greece, catalogo della mostra, Atene 22 diembre 2003- 31 marzo 2004, Atene 2003, pp. 433-434, cat. X.11a-c
- M. De Paoli, "Opera fatta diligentissimamente". Restauri di sculture classiche a Venezia tra Quattro e Cinquecento, Roma 2004, pp. 103, 156, 190-191, 193, 197-198, figg. 23, 45, 86, 106, 134-135, 154
- M. De Paoli, in Il Camerino di alabastro. Antonio Lombardo e la scultura all’antica, a cura di M. Ceriana, Milano 2004, pp. 190-191, n. 37
- M.C. Dossi, in Museo Archeologico Nazionale di Venezia, a cura di I. Favaretto, M. De Paoli, M.C. Dossi, Milano 2004, p. 39, cat. I.14
MOSTRE
TitoloIn the light of Apollo. Italian Renaissance and Greece
LuogoAtene, National Gallery-Alexandros Soutzos Museum
Data2003-2004
TitoloIl Camerino di alabastro. Antonio Lombardo e la scultura all'antica
LuogoFerrara, Castello Estense
Data2004